Un milione duecento novemila duecentotrentasette euro

Ieri sera girando per caso nel web (come credo capiti a molti) mi sono imbattuto in una pagina web molto interessante.

In pratica è una raccolta di tutti gli stipendi più cospicui dei principali CEO e “vip” del mondo.

La lista è composta da nomi abbastanza famosi e nomi che non avevo mai sentito in tutta la mia vita.

Per esempio, non so voi, ma Oprah Winfrey non sapevo neppure chi fosse e la cosa che mi ha sconvolto di più è che ha uno stipendio annuale di € 134.146.341,00.

Ecco, se siete come me non riuscite neppure a quantificare quanto siano centotrentaquattromilioni centoquarantaseimila trecentoquarantuno euro.

Facendo un rapido calcolo, sono all’incirca 367.524 € al giorno.

Al giorno.

Rendetevi conto che se questa simpaticissima signora Oprah Winfrey lavora come un comune mortale, ovvero 8 ore al giorno, la sua paga oraria è di circa 45.940 €.

Il che vuol dire che in un minuto, nel suo conto corrente vengono aggiunti ben 765 euro.

Ora, io sono un estimatore del denaro, che ritengo un’ottimo mezzo per cavarsi voglie e vivere agiati, ma volendo essere seri per un attimo : Che diamine ci fai con quasi mille euro al giorno ?

In pratica ogni secondo prende lo stipendio medio di un operaio fiat.

L’altro dato interessante è che Mark Zuckerberg (il fondatore di Facebook per chi non lo sapesse) ha uno stipendio annuo di circa 1.209.237,00 €

Lo so, rispetto alla Winfrey è una nullità, ma sono comunque un milione e duecento mila euro all’anno.

Mark Zuckerberg è del 1984, il che vuol dire che ha 28 anni.

Facendo un rapido calcolo, il fondatore di Facebook prende 3312 € al giorno, 414 euro all’ora e 7 euro al minuto.

Praticamente ogni volta che respira incassa la retribuzione oraria di un normale operaio.

WOW.

A 28 anni può permettersi una Bugatti Veyron Supersport.

Oppure può viaggiare per tutto il resto della sua vita.

E non in un albergo qualunque ma può tranquillamente alloggiare in un bel cinque stelle a Dubai o al Plaza Hotel di New York.

Bella la vita cosi.

Aveva perfettamente ragione Gordon Gekko quando diceva che il denaro c’è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un’altra, magicamente.

Perché se ci si sofferma un attimo si comprende come sia semplice il funzionamento del mercato azionario.

Eliminando tutte quelle inutili transizioni, simboli e tecnologismi vari, il mercato azionario è un insieme di continui trasferimenti di denaro tra un’idea e un’altra.

Un esempio su tutti è ciò che è successo con la Apple.

Ricordate sicuramente tutti che prima dell’uscita dell’iPhone, la Nokia era la principale produttrice di cellulari e “smartphone” (che di smart non avevano proprio nulla).

Prima del 2007, la Nokia viaggiava praticamente nell’oro ed era una delle aziende tecnologiche più famose e importanti al mondo.

Ricordo che quasi tutti i miei coetanei avevano un Nokia, dai semplici modelli con SMS e MMS fino ai più “evoluti” modelli che permettevano l’invio di email.

Poi il 29 giugno 2007 la Apple commercializza l’iPhone 2G.

Niente MMS, niene applicazioni, niente sfondo e niente multi-tasking.

Semplice, pulito e facile.

Nokia guarda l’iPhone dall’alto della sua posizione come un direttore amministrativo guarda l’ultimo dipendente entrato in azienda.

E dal di li la rivoluzione.

L’iPhone vende e vende talmente tanto da far paura non solo a Nokia ma anche a Samsung, HTC, Motorola, Sony e LG.

Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un’altra, magicamente.

Chi aveva investito in Nokia corre ai ripari, prendendo quelle poche azioni rimaste e investendole in Apple.

Nessun dollaro è stato creato o distrutto ma vi è stato un semplice trasferimento di denaro da un’intuizione (Nokia) ad un’altra (l’iPhone).

Ho notato che esistono tre tipi di persone al mondo, o meglio, tre modi di approcciarsi al denaro differenti :

  • Il primo, forse il più comune, è la semplice considerazione del denaro come un mezzo per sopravvivere. Non interessato al denaro come scopo ma semplicemente come fine.
  • Il secondo, meno comune, è colui che si gode il denaro in maniera proporzionata alle proprie entrate.Gli piace spendere e guadagnare ma senza farne un’ossessione. Sicuramente più materialista e edonista rispetto al primo tipo.
  • Il terzo tipo di persona è il più raro e schivo, con un carattere cinico, misantropo e egoista. Pone tutta la sua vita con l’obbiettivo di fare soldi. Gordon Gekko lo rappresenta appieno.

Ecco, vedete un po voi in quale categoria vi collocate.

Rimango comunque affascinato di quanto sia semplice e efficace il sistema azionario mondiale.

Una simbolo meno o un simbolo più di fronte ad un numero e puoi far crollare un’intera azienda in meno di una giornata.

Esistono persone nel mondo che guadagnano più soldi di me in un giorno di lavoro che io in un anno.

Ed è il bello del capitalismo.

Se hai un’idea, un’obbiettivo o sei bravo nel tuo lavoro vieni ricompensato adeguatamente.

In pratica il capitalismo altro non è che la meritocrazia applicata al mondo del lavoro.

Auto aziendale, telefono e ufficio privato sono solo beni materiali ma sono quei beni che ogni persona si è guadagnata con sudore e fatica dimostrando le proprie capacità di fronte al mondo intero.

Zuckerberg ha fondato Facebook il 4 febbraio 2004 quando aveva solo vent’anni.

Steven Paul Jobs ha fondato, il 1 aprile 1976, insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne la Apple Computer Inc.

Jobs aveva solo 21 anni.

Quando hai un’idea o ti senti bravo in qualcosa, devi sapere che la fuori, nel mondo, c’è qualcuno che a vent’anni a fondato un impero miliardario.

Sono persone rare, casi unici però ci sono.

Il bello della meritocrazia è anche questo.

Se hai una passione, coltivala all’infinito qualsiasi essa sia.

Ossessionati ogni giorno, studia e ripeti senza mai smettere di essere curioso.

Io ci provo ogni giorno.

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