Mustang

Ha spostato la Mustang.

Maledizione.

Mi spiego meglio :

Tutte le mattine, da un anno a questa parte, c’è una Mustang GT Nera parcheggiata nel piazzale davanti ad un’azienda di mobili a Faenza (Berdondini, per chi lo conosce).

La cosa fantastica è che tutte le mattine, per andare a lavoro, passo davanti a questa azienda e di conseguenza potevo gustarmi questa fantastica creatura mistica figlia del genio di Henry Ford.

Tutte le mattine potevo ammirare un “pezzo” di America, uno spiraglio di speranza a cui potevo aggrapparmi prima di iniziare la giornata.

Sono arrivato a dirgli addirittura buongiorno, alla Mustang.

Nera, con i cerchi originali da 16, motore V8 4.5 Litri Benzina e 305 cavalli Americani.

Un sogno unico, inimitabile.

Un pezzo di pura ingegneria meccanica Americana mischiata ad ignoranza, Country e potenza bruta.

Una Mustang non è un’auto, è un’emozione in movimento.

Era ferma in quel piazzale da quasi un anno, mai mossa.

Oggi pomeriggio non c’era più, sparita.

Ti prego, fai che non sia stata venduta e che abbia riperso a girare per Faenza.

Voglio vederla accesa ed ascoltare il rombo ruggente degli otto cilindri che danzano sotto al cofano.

Al diavolo le auto tedesche, io voglio una Mustang.

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