Il futuro dell’auto è elettrico

Possiamo stare a discuterne ore e a disquisire sui vantaggi del motore endotermico cosi come lo conosciamo oggi rispetto al motore elettrico ma la verità la sappiamo tutti: il futuro dell’auto è elettrico.

Le auto a combustione interna come le conosciamo oggi, che siano esse diesel/benzina/GPL/metano hanno i giorni contati e nel giro di qualche decennio il numero di auto traniate da qualsiasi forma di liquido o gas sarà destinato a scomparire dal mercato per lasciare posto alla mobilità elettrica.

Immagino che la mia affermazione verrà rifiutata da molti, sopratutto i “puristi” delle automobili che confidano ancora nel vecchio sound di un quattro-cilindri-duemila-turbo che regala emozioni ad ogni sgasata.

Inutile girare attorno al problema alla base della mobilità personale: l’inquinamento. Non possiamo continuare ad inquinare tanto quanto stiamo facendo in questo momento perché il mondo ci sta crollando letteralmente addosso. Il surriscaldamento globale è un problema serio che va affrontato sia politicamente che economicamente e non può essere lasciato nelle mani del privato cittadino interessato esclusivamente ai propri interessi e che non riesce a guardare “fuori dal suo cortile”.

Inutile poi sostenere che il riscaldamento globale non stia avvenendo perché le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ghiacciai che si sciolgono, concentrazione di polveri sottili a livelli folli e nebbia più simile a smog che a gocce di acqua.

Grafico riscaldamento globale.
L’incremento della temperatura terrestre deve preoccuparci sempre di più. (nasa.gov)

La situazione è drammatica perché stiamo continuando a inquinare senza renderci conto del danno che stiamo creando all’ambiente e a noi stessi.

La “guerra ai diesel” come la chiamano alcuni si è resa necessaria in quanto i motori a gasolio non inquinano “di più” ma inquinano “peggio” tramite l’espulsione delle di una maggiore quantità di ossidi di azoto (NOx) e soprattutto di polveri sottili che sono poi la causa dei tumori e di problemi polmonari.

SUV e berline a gasolio di qualche anno fa che viaggiano ai 50 km/h in città emettono un quantitativo di NOx estremamente elevato che va ad accumularsi sui muri delle case, sulle strade e sopratutto nell’aria.

La pianura padana è purtroppo la culla di questo inquinamento causato dai veicoli diesel e benzina perché le giornate di nebbia sono l’ambiente ideale per racchiudere in una cappa congestionante il monossido di carbonio per poi farci respirare un’arida densa di inquinanti che passano attraverso naso e gola per arrivare direttamente ai polmoni.

I supercharger della Tesla sono il primo tentativo di “ricarica elettrica veloce”. (tesla.com)

Fateci caso quando siete per la strada: quante auto “buttano” fuori dalla marmitta del fumo nero denso di inquinanti ?

Ovviamente anche le auto a benzina (e di conseguenza GPL e Metano) hanno le loro colpe ma la differenze di inquinanti presenti nella combustione del gasolio è centinaia di volte superiore rispetto alla “verde”.

Se vogliamo iniziare a fare qualcosa per migliorare la situazione nelle nostre città dobbiamo renderci conto che i tempi dei “duemila-turbo-diesel” sono arrivati ad un punto morto.

La nuova Toyota RAV4: un ottimo esempio di SUV “eticamente corretto”. (Toyota.it)

E’ il momento dell’ibrido e a brevissimo del full-electric almeno nelle grandi città: riuscire a ridurre la cappa di inquinanti sopra Milano, Roma e Torino incentivavano la mobilità elettrica sarebbe già un’ottimo risultato.

Ci troviamo in un momento storico molto complesso per il settore dell’automotive: cambiare auto oggi vuol dire prestare attenzione a come il mercato cambierà nel giro di qualche anno.

Considerando il diesel come un’opzione ormai senza più futuro (nel giro di qualche anno arriveremo al divieto completo in tutte le grandi città) la scelta ricade per forza nell’ibrido o nell’elettrico.

Probabilmente nel momento in cui scrivo l’ibrido risulta la scelta più logica in quanto la diffusione delle centrali di ricarica in Italia è ancora troppo limitante e vincolare i propri spostamenti in base alla “paura della ricarica” risulta qualcosa di ancora troppo inconcepibile per l’automobilista medio.

L’elettrico sarà però la soluzione ai problemi di mobilità privata nelle grandi città: immaginatevi una metropoli come Milano senza il rumore dei motori endotermici, senza lo smog nell’aria e senza gli “idioti” che sgasano solo per il gusto di farlo.

Una città dove vige il silenzio per le strade è sicuramente una città meno agitata perché ogni accelerazione inutile riduce la tua autonomia e ti obbliga a guidare con più attenzione e più rispetto per gli altri (automobilisti e pedoni).

Non sono un ecologista e non credo che lo diventerò mai ma questo non può impedirmi di vedere oltre alla mia piccola utilitaria milledue benzina da 130 grammi di CO2 per chilometro. Il mondo delle auto sta rapidamente cambiando ed è necessario cambiare di conseguenza le nostre abitudini.

Il paragone più semplice è quello delle sigarette: è dal 2003 che è in vigore la legge antifumo e ad oggi risulta impossibile pensare di tornare indietro. Mangiare al ristorante senza dover sopportare l’odore di una sigaretta mentre si beve un bicchiere di vino o si chiacchiera con un amico è diritto che non può più essere rimosso.

Le auto a combustione interna faranno la fine dei fumatori attuali: pochi, rari e spesso isolati dagli altri. Li vedi riuniti fuori dagli ingressi dei locali al freddo che fumano tra di loro chiedendoti se lo fanno per piacere o per necessità.

Le auto a benzina faranno la stessa fine dove qualche gruppo di appassionati si riunirà in disparte nel palazzetto sotto casa ricordando i tempi d’oro e discutendo su quanto sono brutte e cattive le auto elettriche.

Ammetto che sono il primo ad essere entusiasta di questo cambiamento: adoro la tecnologia e le auto elettriche racchiudono tutto ciò che posso sognare in un unico e gigantesco dispositivo.

D’altro canto il mercato delle auto si sta spostando dal piacere di guida al piacere della guida: il motore sotto al cofano interessa sempre meno al guidatore mentre il sistema di Infotainment diventa il centro fondamentale di ogni attività: “C’è Car Play e Android auto nel navigatore ?” sono le prime domande che i nuovi acquirenti pongono ai venditori di auto 3.0.

Molti di voi cercheranno di convincersi che la colpa dell’inquinamento è degli aerei, dei camion e degli autobus senza rendersi conto che il trasporto di massa offre indici di inquinamento specifico drasticamente inferiori rispetto al trasporto privato sopratutto se del tipo un auto=un passeggero.

I comuni, le regioni e lo stato devono iniziare ad avviare immediatamente politiche incentivanti verso la rottamazione delle vecchie auto a gasolio/benzina in modo da spingere i contribuenti al passaggio verso veicoli ibridi o elettrici (magari eliminando il bollo auto o riducendo l’iva sulla prima automobile).

Una bellissima Tesla in tutto il suo splendore. (tesla.com)

Sicuramente il passaggio all’elettrico non sarà indolore: il costo dell’elettricità aumenterà e le ricariche richiederanno tempo per poter essere completate ma per la prima volta sarà possibile prodursi in casa l’energia necessaria per muovere la propria auto.

Se fino ad ora dobbiamo affidarci ai petrolieri e alle tasse imposte dallo stato quando le auto elettriche saranno alla portata di tutti sarà possibile prodursi in casa l’energia (tramite pannelli solari o altre fonti ecologiche) necessaria per il tragitto casa-lavoro riducendo cosi l’attaccamento alle fonti fossili.

Non possiamo fare altro che attendere per vedere come cambierà il mercato dell’auto senza però rifiutarci di prendere atto dei cambiamenti in corso e magari rivalutando il tanto “amato” motore a diesel.

Marco Dalprato

Sono un blogger, uno sviluppatore e un web designer Italiano. Ho iniziato a programmare fin da piccolo e ad oggi ho realizzato numerose applicazioni per iOS, siti web e articoli tecnici. Sono esperto nel web design, nella programmazione Swift (iOS), Visual Basic, HTML, CSS, Javacript e PHP. Ogni tanto scrivo anche qualche articolo tecnico e qualche guida sulle ultime novità in ambito informatico.

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