Che cos’è HomeKit

Grazie ad un buono amazon che la mia azienda mi ha fornito ho finalmente deciso di comprare il mio primo accessorio HomeKit compatibile: l’Elgato Eve Weather.

Era da qualche tempo che desideravo sperimentale la demotica “made in Apple” ma non avevo mai avuto tempo e finanze per poter investire qualche ero in un accessorio che fosse compatibile con Homekit.

Per i meno esperti, HomeKit è un framework software che permette agli utenti iOS di comunicare con i dispositivi “smart” presenti nella propria abitazione. I produttori che desiderano essere compatibili con HomeKit devono rispettare alcune caratteristiche hardware e devono rientrare nel programma di certificazione MFI di Apple.

Ho quindi pensato bene di comprare l’Elgato Weather, un sensore esterno utile a misurare temperatura e umidità esterna oltre alla pressione atmosferica: l’obbiettivo è quello di mantenere monitorato l’ambiente vicino alla mia camera da letto in modo da sapere quanto è freddo o quando è particolarmente caldo.

L’installazione dell’Eve Weather è banale: vanno inserire le due batterie AA e va aggiunto all’app Home di iOS semplicemente riprendendo con la fotocamera il codice presente sulla confezione (è un codice numerico con l’icona di una casa).

 

Sopra vedete alcuni screenshot dell’applicazione Eve di Elgato che permette di analizzare l’andamento della temperatura, dell’umidità e della pressione nel tempo.

Una volta abbinato all’iPhone il dispositivo è pronto per inviare dati all’app Home e da questo momento in poi sfrutterà la comunicazione bluetooth (per essere precisi il protocollo Bluetooth Low Energy).

HomeKit, a differenza di altri sistemi di demotica, si basa sul concetto di bridge: un dispositivo presente nella casa che fa da “ponte” appunto tra gli accessori “Bluetooth” e il Wifi di casa per poter inviare i dati anche fuori dalla vostra rete locale.

Questa “strategia” permette di lasciare al produttore la scelta di quale protocollo utilizzare in modo da non dover vincolare l’utilizzo di una tecnologia specifica: per esempio Elgato utilizza il bluetooth low energy mentre Philips con le luci della serie Hue utilizza il protocollo ZigBee.

Come detto prima, il dispositivo che fa da ponte tra il i vari accessori può essere un dispositivo custom oppure il vostro iPad o la vostra Apple TV (4k o di quarta generazione) che fa da ponte comunicativo tra il mondo esterno e la domotica di casa vostra.

In pratica HomeKit sfrutta qualcosa che è (quasi) sempre in casa vostra (Apple TV e iPad) per poter dialogare con i vari accessori tipo prese smart, lampadine intelligenti e sensori di temperatura in questo modo avrete sempre sotto controllo ogni dispositivo presente in casa senza dover utilizzare protocolli particolari o non compatibili tra di loro.

Per esempio il modulo weather dell’elgato sfrutta il bluetooth low energy mentre le luci serie Hue della Philips sfruttano il protocollo ZigBee: ognuno fa un pò come gli pare poiché il risultato finale sia quello di controllare tutto dall’iPhone e dall’iPad.

Ovviamente è anche possibile automatizzare alcuni comportamenti in modo da realizzare alcune “scene” prestabilite: è possibile per esempio accendere le luci di casa quando ci si sta avvicinando alla porta o accendere il deumidificatore se l’umidità è troppo elevata

Al centro di tutto, ovviamente, c’è l’applicazione “Home” (casa per noi Italiani) che permette di controllare e gestire tutti i dispositivi smart presenti nel nostro ambiente domestico.

L’applicazione è ovviamente “made by Apple” e risulta semplice e molto chiara sia nell’utilizzo che nella configurazione. L’app permette di creare delle vere e proprie “stanze” contenute all’interno di un’abitazione che può anche essere geolocalizzata e quindi permettere di attivare o meno determinati automatismi quando ci si appresta ad entrare o a lasciare la propria abitazione.

Oltre al sensore di temperatura ho acquistato anche lo starter kit di lampadine della Philips (serie Hue) che  permette di controllare due lampadine a LED installate presso la propria abitazione.

Lo starter kit della Philips si presenta composto da due lampadine a led con il classico attacco E27 e da un bridge (il “ponte” di cui parlavo poco fa) che permette la comunicazione dei dati da HomeKit verso le lampadine.

Il kit che ho comprato è il modello più basilare di tutti ed infatti permette la semplice gestione della luminosità e l’accensione/spegnimento delle lampadine mentre i kit più evoluti permettono di gestire anche i colori e la variazioni di tonalità: se volete un consiglio puntate direttamente alla versione “colorata“.

Una volta collegato il bridge alla rete di casa e aver “dato corrente” alle due lampadine è sufficiente seguire le istruzioni indicate nell’app Philips Hue che potete scaricare sull’App Store.

Tempo qualche minuto e riuscirete a gestire senza problemi tutti i vari dispositivi HomeKit che avete nella vostra casa e potrete visualizzare lo stato e le informazioni riguardanti la vostra casa direttamente dall’applicazione presente su iPhone o iPad.

 

L’interfaccia di “Home” si presenta semplice e suddivisa in tre categorie: Casa, Stanze e Automazione.

Casa raccoglie tutti i dispositivi presenti nella vostra abitazione indifferentemente da dove si trovano (letto, ufficio o cortile) mentre Stanze è la sezione riguardante le camere dell’abitazione (ma anche il cortile o zone esterne). Automazione è invece la sezione riguardante la gestione delle automazioni che devono verificarsi all’interno dell’abitazione come per esempio Esco di casa (che spegne tutte le luci) oppure Netflix (che porta la luminista delle luci al 5%) e cosi dicendo.

Per rendere più semplice la cosa proverò a spiegarvi du esempi di come è possibile sfruttare le automazioni presenti nell’app Casa. Potete pere esempio creare un’automazione che permette di spegnere tutte le luci della vostra abitazione nel momento in cui uscite di casa e se avete deciso di condividere la vostra abitazione con altre persone (ed è possibile farlo) potete specificare che le luci si spengano solo quando anche l’ultimo componente di casa è uscito.

 

Ovviamente qualsiasi prodotto presente nell’app Casa può essere controllato e gestito direttamente da Siri: potete spegnere, accedere e regolare le luci oppure informarvi sulla temperatura di casa.

Un’altro esempio di automazione può essere la gestione del deumidificatore collegato ad una presa smart che viene attivato solamente se l’umidità esterna supera un determinato valore.

Di automazioni smart ne potete creare quante ne volete, sia direttamente dall’app Casa che dalle app specifiche fornite dai vari produttori (anche se mi permetto di consigliarvi l’utilizzo esclusivo dell’app Casa in modo da avere sempre tutto sincronizzato su iCloud).

Non posso che essere soddisfatto dai risultati ottenuti fino ad ora in quanto sia la sincronizzazione che la gestione dei vari accessori è sempre risultata rapida, veloce e affidabile.

Ovviamente il controllo è permesso sia in locale che da remoto ed è possibile scegliere chi, tra i partecipanti della casa, può controllare e quali accessori può gestire.

Una lista dei dispositivi compatibili HomeKit la trovate qui mentre qui potete comprarli dallo store online.

La pagina di HomeKit ufficiale è questa.

Se avete dubbi o qualche domanda scrivete nei commenti qui sotto.

Marco Dalprato is a blogger, developer and technology writer located in Italy that works in an international company. He began develop mobile applications two years ago thanks to his deep knowledge about Cocoa, C++ and the Xcode IDE. He also writes on his personal blog about technology, networking and Apple products (such as software or hardware). Marco is an expert of Apple Network settings and he has a deep knowledge in customer care and assistance. He is interested in every kind of new technology that can improve the life of every day such as cloud platforms and mobile apps. He also loves music, movies and tv series.

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