Amazon e i corrieri

Come tutti sappiamo Amazon è un colosso che sta lentamente mangiando tutti i settori e-commerce piccoli e grandi: dall’elettronica ai vestiti passando per tutti gli hobby più strani ed inimmaginabili. Se puoi pensarlo su Amazon puoi quasi sicuramente trovarlo e se sei iscritto al programma Prime puoi riceverlo il giorno dopo.

La prima fase del “dominio globale” perpetuata da Amazon è stata quella dei corrieri ed in pochi se ne sono accorti. I corrieri con cui l’azienda di Bezos spedisce i prodotti non sono più i classici DHL, Bartolini SDA ecc… ma sono corrieri di proprietà di Amazon stessa.

Circa sei mesi fa (in Italia) Amazon ha deciso di iniziare un lento ed inesorabile abbandono dei corrieri tradizionali per passare alla creazione di un proprio servizio di spedizione noto semplicemente come corriere “Amazon” grazie anche all’autorizzazione concessa dal ministero dello sviluppo economico di poter operare come operatore postale all’interno del territorio Italiano.

Non so se vi siete accorti di questa transazione ma sicuramente i corrieri tradizionali hanno “sentito” una diminuzione delle commesse da parte di Amazon e stanno ovviamente cercando di correre ai ripari.

L’ingresso di Amazon nel mondo delle spedizioni porta ovviamente enormi vantaggi nei confronti dei clienti:

  • Spedizioni più veloci.
  • Maggiore tracciabilità (i corrieri sono seguiti tramite GPS per indicare all’utente quanti metri e non minuti mancano alla consegna).
  • Organizzazione delle spedizioni più rapida.
  • Minori problemi di “perdita dei pacchi” in quanto il corriere è un dipendente Amazon e non un estraneo a cui è affidato il compito di consegnare il pacco.

Ovviamente i vantaggi non finiscono qui per Amazon perché può decidere di entrare anche nel mondo dei servizi di spedizione offrendo magari prezzi vantaggiosi ai clienti Prime.

Aziende come Fedex si sono accorte che la concorrenza di Amazon stava iniziando a diventare talmente pesante da decidere di chiudere il loro rapporto e non annullare il controllato che li vincolava. Spesso conviene rinunciare ad un’entrata sicura subito piuttosto che aiutare un futuro concorrente a diventare un colosso difficilmente raggiungibile.

Uno dei prossimi passi con cui Amazon deciderà di consegnare i pacchi, dopo i locker, sarà sicuramente quello delle consegne in auto. Tramite un codice di accesso o l’app con cui controlliamo la nostra autovettura sarà possibile aprire il bagagliaio e permettere al corriere di depositare il pacco al suo interno senza aver bisogno di un luogo dove lasciare il nostro acquisto o senza doversi recare al locker più vicino.

Amazon sta letteralmente cambiando il modo con cui facciamo acquisti online e sempre più corrieri stanno circolando lungo le strade per poterci consegnare i nostri prodotti il primo giorno utile.

Il futuro saranno i droni ma quella è tutta un’altra storia.

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